venerdì 7 novembre 2008

True Colors

Sì, lo ammetto: sono in ritardo. In ritardo nel parlare di "De Blob", titolo THQ per Nintendo Wii, uscito ormai da "troppo" (come direbbe Noah).
Prima del gioco, però, vorrei spendere un po' di righe per parlare dell'evento legato a questo titolo, tenutosi giorni fa (il 28 ottobre 2008) al Liceo Artistico Brera, qui a Milano. Mi aspettavo una presentazione canonica: qualche parola dal marketing, scheda tecnica e prova del gioco, (rinfresco) e press-kit.
La THQ mi ha stupito. Ammetto di essere nuovo a questi eventi ma non mi aspettavo di trovare un concorso, indetto dal liceo stesso, che, sebbene non fosse collegato direttamente al gioco, riguardava il tema principale del titolo di THQ: il colore.
D'altra parte, De Blob è in effetti un gioco abbastanza inusuale. Lo scopo del personaggio principale è uno solo: colorare. Mi son ritrovato a guidare una grossa goccia di colore antropomorfa in una quartiere grigio e triste per trasformarlo, dopo poco, in qualcosa a metà strada tra il video "Yellow Submarine" e un'animazione degli sketch dei Monty Python. Ma in fondo lo scopo del gioco è esattamente questo, credo, non ci sono limiti alle passate di colore che Blob può dare agli edifici (ma anche alle piante e e ai "grigini", gli abitanti della grigia città).
Va detto, però, che se il videogioco si fermasse a questo, avrebbe una longevità pari a zero...ho detto avrebbe: oltre alla "missione principale", spargere colore e felicità, Da Blob offre al giocatore svariate sfide e la presenza costante degli agenti INKT (una sorta di polizia fatta d'inchiostro nero) mantiene il giocatore, me in questo caso, sempre stimolato ad andare avanti a giocare.
E questa era un'altra piacevole sorpresa della THQ, il press kit della serata non è stato da meno, anzi: una latta da vernice, con tanto di pennello, contente il videgioco (maledizione al mio amore per il pc), un fumetto ispirato all'universo di gioco, stickers vari, materiale stampa e, pezzo forte, una statuina di Blob (che mi sta guardando ora, felicemente piazzata sul mio monitor).
Terminata la premiazione del concorso, sono dovuto tornare a una grigia e piovosa Milano, purtroppo.

Ammetto che, scrivere questa recensione, ascoltando True Colors di Cindy Lauper, nell'ennesima giornata grigia che solo questa città riesce a regalarmi, mi ha messo non poca nostalgia del colorabilissimo universo creato da THQ per un gioco con poche pretese a livello tecnico ma enorme potenziale a livello di giocabilità e divertimento.

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