venerdì 28 novembre 2008

Ubisoft: cinema e giochi

Eh sì, mi risveglio con la neve, l'indomani della presentazione, qui a Milano, di "Prince of Persia"
e ripenso a quanto successo ieri sera. Premetto che è stata la prima presentazione a cui ho assistito, ma davvero mi ha colpito tutto l'impegno che la Ubisoft ha mostrato nel cercare l'ambiente giusto. Il tutto si è svolto in un locale arabeggiante, tavoli bassi con narghilè, divani comodi, buffet con cous-cous e cos-player del principe e consorte. Ma il tutto va avanti, quando il dj butta sui piatti una canzone araba, e si fanno largo tra di noi quattro danzatrici del ventre, pronte a esibirsi e coinvolgere nella loro sensuale danza qualche "malcapitato".

Il fatto che a Ubisoft piaccia il cinema non è cosa sconosciuta, (basti pensare a qualcuno dei minigochi di Rayman Raving Rabbits) ma che arrivasse a puntare con tutte le sue forze a rendere i suoi giochi il più cinematografico possibile era cosa più che altro sperata.
Già in Assassin Creed avevano ottenuto una resa eccellente, basti pensare al "salto della fede" con conseguente caduta nei carretti di fieno, o alle adrenaliniche corse tra gli stretti vicoli sovraffollati, inseguiti da decine di guardie pronte a sfilettarci come un salmone.
Quante ore ho passato davanti alla televisione con quel gioco, che più che un gioco sembrava un gran bel film, ben strutturato e molto fluido nella narrazione, ed ora mi ritrovo con la voglia di passarne altrettante davanti a questo nuovo titolo.

E pensare che ancora me lo ricordo, il principino, quando correva felice su terreni pixellosi,tra ghigliottine metalliche (e il più delle volte la sua corsa finiva proprio là) e sultani sovrappeso armati di sciabola. Ora quel principino è cresciuto, ha cambiato colore di capelli (che effettivamente un arabo biondo era quantomeno insolito) ed è pronto a farvi emozionare di nuovo.

Ora, se permettete, guarderò la neve che cade, fuori dalle mie finestre, e con aria malinconica penserò a quanto mi mancano i buoni vecchi suoni MIDI.

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